specialisti nella bonifica di amianto friabile 2025
Rimozione a norma di Materiale Pericoloso in Matrice Friabile
Bonifica Amianto Friabile: Guida Completa ai Rischi e Obblighi di Legge
L’amianto in matrice friabile è considerato la variante più pericolosa di questo minerale. A differenza dell’amianto compatto (come l’Eternit), i materiali friabili possono essere ridotti in polvere con una semplice pressione manuale, liberando nell’aria micro-fibre invisibili e letali.
Perché l’Amianto Friabile è Estremamente Pericoloso?
La pericolosità dell’amianto friabile risiede nella sua struttura molecolare. Essendo composto da fibre debolmente legate, il rilascio di polveri nell’ambiente è costante e immediato in caso di manipolazione o deterioramento.
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Facilità di dispersione: Le fibre si volatilizzano istantaneamente.
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Elevata inalabilità: Una volta disperse, le particelle penetrano profondamente negli alveoli polmonari.
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Patologie correlate: L’esposizione è direttamente collegata a malattie gravissime come l’asbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma pleurico.
Dove si trova l’Amianto Friabile? (Esempi Comuni)
Nonostante il bando ufficiale del 1992, l’eredità industriale dell’amianto è ancora presente in molti edifici civili e industriali. Ecco dove è più probabile trovarlo:
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Impianti termici: Coibentazioni di tubi di riscaldamento e caldaie.
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Isolamento acustico e termico: Rivestimenti a spruzzo su pareti o soffitti.
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Componenti industriali: Guarnizioni di bruciatori, trecce e tessuti ignifughi.
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Settore elettrico: Guaine per cavi e barriere antifiamma in cartone-amianto.
Nota Bene: Se sospetti la presenza di materiali friabili, non toccarli. La bonifica deve essere effettuata esclusivamente da ditte iscritte all’Albo Gestori Ambientali.
Obblighi di Legge e Sanzioni: Cosa dice la Normativa
La gestione dell’amianto in Italia è regolata in modo rigoroso. Ignorare la presenza di materiali pericolosi non è solo un rischio sanitario, ma un illecito legale.
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Legge n. 257/1992: Disciplina la cessazione dell’impiego dell’amianto e impone l’obbligo di notifica alle ASL.
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Obbligo di Segnalazione: I proprietari di immobili o gli amministratori di condominio devono comunicare alla ASL competente la presenza di amianto friabile.
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Sanzioni: La mancata comunicazione o la gestione errata dei rifiuti comporta pesanti sanzioni amministrative e penali.
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Riferimenti Tecnici: Il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza) e il D.M. 06/09/1994 definiscono le metodologie operative per la rimozione in sicurezza.
Differenza tra Amianto Friabile e Compatto
È fondamentale distinguere tra le due tipologie per pianificare il corretto intervento di bonifica:
| Caratteristica | Amianto Friabile | Amianto Compatto (Eternit) |
| Stato fisico | Sbriciolabile a mano | Duro, inserito in matrici cementizie |
| Rischio dispersione | Molto Alto (immediato) | Basso (solo se danneggiato o segato) |
| Esempi | Coibentazioni, guarnizioni, feltri | Lastre del tetto, canne fumarie, cassoni |
| Bonifica | Rimozione in ambienti confinati | Incapsulamento o rimozione |
Come procedere per la Bonifica?
Se hai individuato o sospetti la presenza di amianto friabile nel tuo edificio, il processo standard prevede:
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Campionamento e Analisi: Effettuato da laboratori certificati.
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Piano di Lavoro: Documento presentato all’ASL 30 giorni prima dell’inizio lavori.
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Cantiere in Confinamento: Creazione di “bolle” di isolamento con estrattori d’aria per evitare la contaminazione esterna.
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Smaltimento in discarica autorizzata: Con rilascio del formulario d’identificazione del rifiuto (FIR).
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