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Obbligo rimozione amianto

Sanzioni penali previste in caso di mancata rimozione

La Legge 257 del 1992 VIETA in Italia l'uso dell' AMIANTO e ne regola il processo per la dismissione nel nostro paese a causa della sua pericolosità e del suo potere cancerogeno.

La mancata comunicazione della presenza di amianto in matrice friabile determina una sanzione che va da un minimo di € 2.000 ad un massimo di € 5.000, solo nel caso in cui sia stato avviato un censimento degli edifici da parte della Regione di residenza.

Inoltre, se dal censimento degli edifici avviato dalla Regione emerge che nello stabile è presente amianto, al proprietario verrà inviato dall'Ufficio Ambiente di competenza, un ordine di smaltimento: da questo momento ha 30 giorni di tempo per provvedere.

Le sanzioni amianto in caso di mancato trattamento incapsulante o di omissione di smaltimento, vanno da un minimo di €500 ad un massimo di €3.500.

E' obbligo proteggere i lavoratori impiegati in queste operazioni applicando le disposizioni previste dalla legge.

Se il vicino non ha effettuato una denuncia eternit per la presenza, per esempio, di un tetto amianto, (tetto eternit obbligo rimozione) è importante presentare una segnalazione (denuncia presenza amianto – eternit).

In particolare se appare in evidente stato di degrado. Si può segnalare amianto ai Vigili Urbani nucleo tutela ambientale.

la segnalazione amianto o eternit può anche avvenire in forma anonima, ma è consigliabile firmarla, affinché sia presa seriamente in considerazione.

VIGILI URBANI ROMA Telefono: 06 6710 5482

Chiamaci al numero 3355962715 Scrivici Stampa la paginaStampa la pagina