Smaltimento Amianto in Enti e Ministeri





Bonifica Amianto: Case Study Ministero della Difesa (48 Serbatoi Idrici)
La gestione dell’amianto in contesti istituzionali richiede standard di sicurezza massimi. Un esempio d’eccellenza è la bonifica dei locali tecnici presso l’edificio del Ministero della Difesa, che ha previsto la rimozione e lo smaltimento di 48 serbatoi idrici in cemento-amianto, dal peso di circa 250 kg ciascuno.
Tutte le operazioni sono state condotte in stretta osservanza della Legge 27 marzo 1992, n. 257, che disciplina la cessazione dell’impiego dell’amianto in Italia.
Metodi di Bonifica Amianto: Quale scegliere?
In base alle disposizioni generali e allo stato di conservazione del manufatto, esistono tre strategie principali per la messa in sicurezza:
1. Rimozione (Eternit e Matrice Friabile)
È la soluzione definitiva. Elimina alla radice ogni fonte di esposizione e la necessità di controlli futuri.
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Vantaggi: Libertà totale da vincoli manutentivi sull’edificio.
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Criticità: Richiede personale altamente qualificato per gestire l’elevato rischio operativo e la produzione di rifiuti speciali pericolosi.
2. Incapsulamento
Consiste nell’applicazione di prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre di amianto in una pellicola protettiva.
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Ideale per: Materiali cementizi poco friabili.
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Vantaggi: Costi inferiori e assenza di rifiuti.
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Svantaggi: L’amianto resta nell’edificio, rendendo obbligatorio un Piano di Controllo e Manutenzione periodico.
3. Confinamento
Prevede l’installazione di barriere a tenuta stagna per separare le aree contaminate dai locali occupati.
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Caratteristiche: Spesso associato all’incapsulamento per una protezione extra contro gli urti.
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Vantaggi: Costo contenuto e alta resistenza meccanica.
Certificazione di Restituibilità e Monitoraggio Ambientale
Al termine di ogni intervento di bonifica, è obbligatorio procedere alla certificazione di restituibilità degli ambienti. Questo processo, eseguito da funzionari ASL competenti, garantisce che i locali siano privi di fibre aerodisperse e sicuri per la rioccupazione.
Il nostro protocollo di sicurezza prevede il monitoraggio costante delle fibre di amianto in tre fasi cruciali:
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Ante-operam (Prima): Valutazione iniziale dello stato di degrado dei materiali.
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In-corso d’opera (Durante): Monitoraggio ambientale per tutelare i lavoratori e prevenire la dispersione di polveri all’esterno del cantiere.
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Post-operam (Dopo): Analisi finale per il rilascio del certificato di restituibilità del sito.
Specializzazione Tecnica: Il Metodo “Glove Bag”
Siamo tra le poche aziende specializzate nella tecnica del Glove Bag, un sistema di confinamento localizzato ideale per interventi su tubazioni o piccoli manufatti (come valvole o giunzioni).
Questa tecnica permette di isolare la zona d’intervento in modo ermetico, riducendo i tempi di allestimento del cantiere e garantendo un livello di esposizione vicino allo zero, operando in totale depressione.