Obbligo rimozione amianto

Giu 4, 2021

Sanzioni penali previste in caso di mancata rimozione

Obbligo Rimozione Amianto

In Italia non esiste un obbligo generale di rimuovere l’amianto. Esiste però l’obbligo di tenerlo sotto controllo e di intervenire quando è danneggiato o quando rilascia fibre. Chi non lo fa risponde dei danni e può ricevere un’ordinanza di bonifica da ASL o Comune.

Per rimuovere l'amianto è necessario contattare una ditta specializzata
Per rimuovere l’amianto è necessario contattare una ditta specializzata

Le 4 regole da conoscere

NormaCosa stabilisceChi riguarda
Legge 257/1992Vieta estrazione, produzione e vendita di amianto. Obbliga a comunicare alla ASL la presenza di amianto friabile negli edificiTutti i proprietari
D.M. 6 settembre 1994Valutazione dello stato del materiale, programma di controllo e manutenzione, metodi di bonifica (rimozione, incapsulamento, confinamento)Proprietari di edifici con amianto, amministratori
D.Lgs. 81/2008, artt. 246–261Tutela dei lavoratori. Notifica e piano di lavoro alla ASL almeno 30 giorni prima (art. 256)Datori di lavoro, imprese di bonifica
D.Lgs. 152/2006 come modificato dal DL 116/2025Rifiuti: l’amianto è un rifiuto pericoloso. Abbandonarlo è un delittoChiunque

Quando la rimozione diventa obbligatoria

  • Il materiale è danneggiato: lastre rotte, sfaldate, con muschio che le corrode, bordi sbriciolati.
  • È amianto friabile: si sbriciola con la pressione delle dita. Va comunicato alla ASL e gestito subito.
  • Devi fare lavori che toccano il materiale: ristrutturazione, demolizione, rifacimento del tetto, fotovoltaico.
  • Arriva un’ordinanza di ASL o Comune, spesso dopo la segnalazione di un vicino.

Se le lastre sono integre puoi anche non rimuoverle subito. Devi però controllarle nel tempo e documentarlo, oppure incapsularle. Le soluzioni e i costi sono nella guida ai costi di smaltimento.

Obblighi del condominio e dell’amministratore

Per le parti comuni (tetto, cornicioni, canne fumarie e colonne di scarico condominiali) l’amministratore deve:

  1. far eseguire la valutazione dello stato dei materiali;
  2. adottare un programma di controllo e manutenzione e nominare un responsabile;
  3. portare in assemblea gli interventi necessari, con un preventivo scritto.

Se una lastra cade e fa danni, ne risponde il condominio come custode del bene (art. 2051 del Codice civile). Per questo un preventivo scritto con la valutazione allegata è utile anche per tutelare l’amministratore in assemblea.

Aziende e datori di lavoro

Chi ha amianto nei luoghi di lavoro (capannoni, depositi, uffici) deve inserirlo nella valutazione dei rischi e informare i lavoratori. I lavori di rimozione possono farli solo imprese iscritte all’Albo Gestori Ambientali, categoria 10A (amianto compatto) o 10B (friabile), con piano di lavoro approvato. Per le imprese c’è il contributo a fondo perduto ISI INAIL: vedi gli incentivi 2026.

Posso rimuovere l’eternit da solo?

No. Anche per poche lastre servono piano di lavoro, dispositivi di protezione, imballaggio omologato e trasporto con formulario verso un impianto autorizzato. Un privato non può conferire amianto in discarica come un rifiuto qualsiasi. Il fai-da-te espone te e i vicini alle fibre e a sanzioni penali.

Per rimuovere l'amianto è necessario contattare una ditta specializzata
Per rimuovere l’amianto è necessario contattare una ditta specializzata 2
Per rimuovere l'amianto è necessario contattare una ditta specializzata
Per rimuovere l’amianto è necessario contattare una ditta specializzata

Sanzioni: cosa si rischia oggi

  • Abbandono o smaltimento illegale di amianto: dopo il DL 116/2025 (in vigore dal 9 agosto 2025) l’abbandono di rifiuti pericolosi è un delitto punito con la reclusione da 1 a 5 anni (art. 255-ter D.Lgs. 152/2006). Le pene aumentano se c’è pericolo per le persone o contaminazione dell’ambiente.
  • Mancata comunicazione dell’amianto friabile e mancata adozione delle misure previste dalla L. 257/1992: sanzioni amministrative [importi da verificare col consulente].
  • Danni a terzi per caduta di lastre o esposizione alle fibre: responsabilità civile ed eventualmente penale.

A chi segnalare l’eternit

Se vedi eternit rovinato su un edificio vicino puoi fare una segnalazione, anche anonima, a:

  • ASL competente per zona (servizio di prevenzione e igiene pubblica);
  • Polizia Locale di Roma Capitale o del tuo Comune;
  • ARPA Lazio, per abbandoni di rifiuti.

Di solito la ASL fa un sopralluogo e, se il materiale è degradato, ordina al proprietario di intervenire entro un termine.

Domande frequenti

Se vendo casa devo dichiarare l’eternit? È buona norma dichiararlo, e l’acquirente di solito lo chiede. Una bonifica certificata aumenta il valore dell’immobile ed evita contestazioni.

L’amianto integro è pericoloso? Finché non rilascia fibre il rischio è basso. Il problema nasce con il degrado: dopo 30–40 anni quasi tutte le coperture iniziano a sfaldarsi.

PREVENTIVAZIONE CHIAMA 067136145

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