Sanzioni penali previste in caso di mancata rimozione
Obbligo Rimozione Amianto
In Italia non esiste un obbligo generale di rimuovere l’amianto. Esiste però l’obbligo di tenerlo sotto controllo e di intervenire quando è danneggiato o quando rilascia fibre. Chi non lo fa risponde dei danni e può ricevere un’ordinanza di bonifica da ASL o Comune.

Le 4 regole da conoscere
| Norma | Cosa stabilisce | Chi riguarda |
|---|---|---|
| Legge 257/1992 | Vieta estrazione, produzione e vendita di amianto. Obbliga a comunicare alla ASL la presenza di amianto friabile negli edifici | Tutti i proprietari |
| D.M. 6 settembre 1994 | Valutazione dello stato del materiale, programma di controllo e manutenzione, metodi di bonifica (rimozione, incapsulamento, confinamento) | Proprietari di edifici con amianto, amministratori |
| D.Lgs. 81/2008, artt. 246–261 | Tutela dei lavoratori. Notifica e piano di lavoro alla ASL almeno 30 giorni prima (art. 256) | Datori di lavoro, imprese di bonifica |
| D.Lgs. 152/2006 come modificato dal DL 116/2025 | Rifiuti: l’amianto è un rifiuto pericoloso. Abbandonarlo è un delitto | Chiunque |
Quando la rimozione diventa obbligatoria
- Il materiale è danneggiato: lastre rotte, sfaldate, con muschio che le corrode, bordi sbriciolati.
- È amianto friabile: si sbriciola con la pressione delle dita. Va comunicato alla ASL e gestito subito.
- Devi fare lavori che toccano il materiale: ristrutturazione, demolizione, rifacimento del tetto, fotovoltaico.
- Arriva un’ordinanza di ASL o Comune, spesso dopo la segnalazione di un vicino.
Se le lastre sono integre puoi anche non rimuoverle subito. Devi però controllarle nel tempo e documentarlo, oppure incapsularle. Le soluzioni e i costi sono nella guida ai costi di smaltimento.
Obblighi del condominio e dell’amministratore
Per le parti comuni (tetto, cornicioni, canne fumarie e colonne di scarico condominiali) l’amministratore deve:
- far eseguire la valutazione dello stato dei materiali;
- adottare un programma di controllo e manutenzione e nominare un responsabile;
- portare in assemblea gli interventi necessari, con un preventivo scritto.
Se una lastra cade e fa danni, ne risponde il condominio come custode del bene (art. 2051 del Codice civile). Per questo un preventivo scritto con la valutazione allegata è utile anche per tutelare l’amministratore in assemblea.
Aziende e datori di lavoro
Chi ha amianto nei luoghi di lavoro (capannoni, depositi, uffici) deve inserirlo nella valutazione dei rischi e informare i lavoratori. I lavori di rimozione possono farli solo imprese iscritte all’Albo Gestori Ambientali, categoria 10A (amianto compatto) o 10B (friabile), con piano di lavoro approvato. Per le imprese c’è il contributo a fondo perduto ISI INAIL: vedi gli incentivi 2026.
Posso rimuovere l’eternit da solo?
No. Anche per poche lastre servono piano di lavoro, dispositivi di protezione, imballaggio omologato e trasporto con formulario verso un impianto autorizzato. Un privato non può conferire amianto in discarica come un rifiuto qualsiasi. Il fai-da-te espone te e i vicini alle fibre e a sanzioni penali.


Sanzioni: cosa si rischia oggi
- Abbandono o smaltimento illegale di amianto: dopo il DL 116/2025 (in vigore dal 9 agosto 2025) l’abbandono di rifiuti pericolosi è un delitto punito con la reclusione da 1 a 5 anni (art. 255-ter D.Lgs. 152/2006). Le pene aumentano se c’è pericolo per le persone o contaminazione dell’ambiente.
- Mancata comunicazione dell’amianto friabile e mancata adozione delle misure previste dalla L. 257/1992: sanzioni amministrative [importi da verificare col consulente].
- Danni a terzi per caduta di lastre o esposizione alle fibre: responsabilità civile ed eventualmente penale.
A chi segnalare l’eternit
Se vedi eternit rovinato su un edificio vicino puoi fare una segnalazione, anche anonima, a:
- ASL competente per zona (servizio di prevenzione e igiene pubblica);
- Polizia Locale di Roma Capitale o del tuo Comune;
- ARPA Lazio, per abbandoni di rifiuti.
Di solito la ASL fa un sopralluogo e, se il materiale è degradato, ordina al proprietario di intervenire entro un termine.
Domande frequenti
Se vendo casa devo dichiarare l’eternit? È buona norma dichiararlo, e l’acquirente di solito lo chiede. Una bonifica certificata aumenta il valore dell’immobile ed evita contestazioni.
L’amianto integro è pericoloso? Finché non rilascia fibre il rischio è basso. Il problema nasce con il degrado: dopo 30–40 anni quasi tutte le coperture iniziano a sfaldarsi.
