Canna fumaria in eternit: come riconoscerla, quando è pericolosa e cosa fare

Ott 1, 2026

Negli edifici costruiti tra gli anni ’60 e i primi anni ’90 molte canne fumarie sono in cemento-amianto, il materiale noto con il marchio Eternit. Finché restano integre e nessuno le tocca il rischio è basso; diventano un problema quando si rompono, si degradano o qualcuno prova a pulirle, forarle o smontarle. In questa guida vediamo come capire se la tua canna fumaria è in amianto e quali sono le strade per metterla in sicurezza a Roma e provincia.

In breve: una canna fumaria in eternit integra e non più usata ha un rischio basso; se è rotta, degradata o ancora usata per i fumi va fatta valutare. Non va mai pulita, forata o smontata da soli: la rimozione la esegue solo un’impresa abilitata, con piano di lavoro inviato alla ASL.

Come riconoscere una canna fumaria in eternit

Alcuni segnali ti aiutano a sospettarlo:

  • Epoca dell’edificio: costruito o ristrutturato prima del 1992, anno in cui la Legge 257 ha vietato l’amianto in Italia.
  • Aspetto: tubo grigio chiaro, sezione tonda o quadrata, superficie compatta con fibre visibili dove è rotto o scheggiato.
  • Marchi impressi: sigle come “Eternit” o altri marchi dell’epoca sui moduli o sul comignolo.
  • Giunti a bicchiere: moduli lunghi 1-2 metri innestati uno nell’altro.
  • Comignolo: spesso è dello stesso materiale della canna ed è la parte più esposta e degradata.

L’unico modo certo per saperlo è un campionamento con analisi di laboratorio, eseguito da personale formato: non staccare pezzi da solo per “verificare”. Se hai dubbi su altri materiali in casa leggi quando l’amianto è davvero pericoloso.

Canna fumaria in eternit murata

Molte canne sono murate dentro una parete o un cavedio e si vedono solo dalla botola di ispezione, dal sottotetto o dal comignolo. Una canna murata e integra rilascia poche fibre verso gli ambienti, ma va valutata prima di qualsiasi lavoro: tracce, demolizioni, sostituzione della caldaia o installazione di una stufa possono romperla senza che nessuno se ne accorga. Un esempio di intervento su una canna interna: canna fumaria in via Greppi.

Quando la canna fumaria in amianto è pericolosa

La canna fumaria in amianto è pericolosa quando libera fibre nell’aria. Succede se:

  • è crepata, rotta o sfaldata (gelo, assestamenti, urti);
  • è ancora usata per i fumi: calore, condensa e fuliggine la degradano dall’interno;
  • c’è stato un incendio della canna fumaria: gli sbalzi termici possono fessurarla;
  • viene spazzolata, forata, tagliata o smontata senza le procedure previste.

Se la usi ancora per caldaia, camino o stufa, chiedi una verifica: è la situazione più frequente in cui il materiale si degrada senza segnali visibili dall’esterno.

Cosa NON fare

  • Non pulirla con scovoli o spazzole.
  • Non forarla per inserire tubi o sonde.
  • Non smontarla da solo, nemmeno un singolo modulo o il comignolo (vedi smaltimento amianto fai da te).
  • Non buttarne i pezzi nei rifiuti o in un cassone: l’amianto è un rifiuto pericoloso.

Cosa fare: le fasi dell’intervento

  1. Sopralluogo: un tecnico verifica materiale, stato di conservazione e accessibilità (tetto, cavedio, interno appartamento).
  2. Scelta della soluzione: rimozione completa oppure, se la canna è murata e integra, messa in sicurezza senza usarla più per i fumi. La decisione dipende da come è inserita nell’edificio.
  3. Piano di lavoro alla ASL: per la rimozione l’impresa invia il piano all’organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell’inizio (art. 256 del D.Lgs. 81/2008); nei casi di urgenza il preavviso non si applica.
  4. Rimozione in sicurezza: area confinata, trattamento con incapsulante per evitare la dispersione di fibre, smontaggio dei moduli interi, imballaggio a norma.
  5. Trasporto e smaltimento in impianto autorizzato, con formulario dei rifiuti consegnato al cliente.
  6. Nuova canna fumaria, se serve: in acciaio inox, dimensionata per il tuo impianto. Vedi installazione canne fumarie.

Il lavoro può essere eseguito solo da un’impresa iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la bonifica dell’amianto. Edil Laurentina è iscritta in categoria 10 [classe e n. di iscrizione]. Scopri il servizio completo di bonifica e smaltimento amianto a Roma.

Canna fumaria in amianto in condominio

Se la canna è condominiale la decisione spetta all’assemblea e la pratica parte dall’amministratore. Se invece serve solo il tuo appartamento puoi intervenire tu, ma ti serve comunque il passaggio sul tetto o nelle parti comuni: avvisa l’amministratore prima del sopralluogo.

Quanto costa rimuovere una canna fumaria in eternit

Il prezzo dipende da lunghezza, accessibilità, se è murata o esterna e se serve una nuova canna. Trovi i riferimenti nella pagina costi smaltimento canna fumaria in eternit; per una cifra precisa serve il sopralluogo, che è gratuito.

Domande frequenti

Posso continuare a usare una canna fumaria in eternit?

Non è consigliabile: calore e condensa la degradano dall’interno. Falla valutare prima della prossima stagione di riscaldamento.

Posso intubare la canna in amianto con un tubo in acciaio?

Dipende dallo stato del materiale e da come è inserita nell’edificio: inserire un nuovo condotto significa lavorare dentro la canna e va valutato da un tecnico prima di qualsiasi intervento.

In quanto tempo si fa la rimozione?

La rimozione di una singola canna richiede in genere una o due giornate di cantiere; i tempi complessivi dipendono soprattutto dai 30 giorni di preavviso del piano di lavoro alla ASL.

Operate anche fuori Roma?

Sì, interveniamo a Roma e in tutta la provincia, dai comuni del litorale ai Castelli Romani.

Hai una canna fumaria in eternit?

Inviaci una foto della canna (dal tetto, dalla botola o dal comignolo): ti diciamo se è probabile che sia in amianto e quale intervento serve. Sopralluogo gratuito a Roma e provincia.


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