Segnalare l’amianto a Roma: a chi rivolgersi e cosa succede

Ott 15, 2026

Un tetto in eternit rotto accanto a casa, lastre abbandonate in un campo, una canna fumaria che si sbriciola nel cortile del condominio: a Roma la segnalazione va a uffici diversi a seconda di dove si trova l’amianto. Ecco a chi rivolgersi e cosa succede dopo.

In breve: amianto in edifici privati e condomini → SISP della ASL; in luoghi di lavoro → SPreSAL della ASL; rifiuti abbandonati su area pubblica → Polizia Locale. La ASL non rimuove l’amianto: invita il proprietario a farlo valutare da una ditta autorizzata.

A chi segnalare l’amianto a Roma

Dove si trova l’amianto A chi rivolgersi
Edificio privato o condominio (tetti, tettoie, canne fumarie, serbatoi) Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della ASL competente per l’indirizzo
Luogo di lavoro (capannone, cantiere, azienda) Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL
Rifiuti abbandonati su area pubblica (strade, parchi, terreni) Polizia Locale di Roma Capitale

In città sono competenti le ASL Roma 1, 2 e 3, ciascuna per alcuni municipi; in provincia le ASL Roma 4, 5 e 6 (Fiumicino rientra nella Roma 3). Verifica sul sito della tua ASL l’indirizzo del SISP di zona.

Come fare la segnalazione

La segnalazione si fa per iscritto. Indica:

  • indirizzo preciso e, se possibile, il proprietario o l’amministratore del condominio;
  • tipo di manufatto (tetto, tettoia, canna fumaria, lastre abbandonate);
  • stato in cui si trova (rotto, sfaldato, a pezzi a terra);
  • foto scattate a distanza, senza avvicinarti o toccare il materiale;
  • i tuoi dati e recapiti: la ASL Roma 1, per esempio, accetta solo richieste scritte e firmate.

Cosa succede dopo la segnalazione

Per l’amianto in edifici privati la ASL non rimuove il materiale: invita il proprietario o l’amministratore del condominio a farne valutare lo stato da una ditta autorizzata. In base alla valutazione il proprietario dovrà tenerlo sotto controllo oppure procedere con la bonifica. Le liti tra privati non rientrano nei compiti della ASL: se il problema è un conflitto con il vicino, serve la via civile.

Per i rifiuti abbandonati su area pubblica la rimozione va richiesta alla Polizia Locale.

Hai ricevuto la lettera della ASL? Cosa devi fare

Se sei il proprietario o l’amministratore che ha ricevuto l’invito della ASL:

  1. Non toccare il materiale e non affidarti a chi propone di smontarlo “in giornata” senza pratiche.
  2. Fai fare la valutazione dello stato di conservazione da un’impresa abilitata: è il documento che la ASL si aspetta. Vedi valutazione rischio amianto a Roma.
  3. Se il materiale è integro: programma di controllo e manutenzione.
  4. Se è degradato: bonifica con rimozione, incapsulamento o confinamento. Per la rimozione l’impresa invia il piano di lavoro alla ASL almeno 30 giorni prima.

Guarda anche tettoia o tetto in amianto: cosa fare, obbligo di rimozione amianto e quando l’amianto è davvero pericoloso.

Domande frequenti

La segnalazione di amianto può essere anonima?

Non è detto che venga presa in carico: la ASL Roma 1, per esempio, accetta solo richieste scritte e firmate con i dati di chi segnala.

Chi paga la bonifica dell’amianto segnalato?

Il proprietario del manufatto; in condominio, i condomini secondo le quote decise in assemblea.

Quanto tempo ha il proprietario per intervenire?

Dipende dallo stato del materiale e da cosa prescrive la ASL dopo la valutazione.

A chi segnalare l’eternit abbandonato in strada a Roma?

Alla Polizia Locale di Roma Capitale, che si occupa dei rifiuti abbandonati su area pubblica.

Devi far valutare l’amianto dopo una segnalazione?

Facciamo sopralluogo e valutazione dello stato di conservazione a Roma e provincia e ci occupiamo delle pratiche con la ASL.


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